8 Maggio 2026 -

Cai Castelli – 10 maggio 2026 – Escursione DAL PIANO DEL VOLTIGNO AL MONTE CAPPUCCIATA (Gran Sasso d’Italia)

RINVIATA PER MALTEMPO!!!

Cai Castelli – 10 maggio 2026 – Escursione

DAL PIANO DEL VOLTIGNO AL MONTE CAPPUCCIATA (Gran Sasso d’Italia)

Appuntamento a Castelli alle 7:00
Avvio escursione alle 8:30

PANORAMI DA NON PERDERE nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Il versante pescarese del Gran Sasso, tra l’altopiano di Campo Imperatore, la mole rocciosa del Monte Camicia e le colline che digradano verso l’Adriatico, è meno frequentato. Tra i percorsi che meritano di essere più conosciuti è la salita al panoramico Monte Cappucciata, sullo spartiacque con la Piana di Navelli, che offre un dislivello limitato ma è abbastanza lungo come sviluppo.

Questo piacevole itinerario inizia sui pascoli del Piano del Voltigno, una classica meta per chi arriva da Pescara e dai centri vicini. Circondato da magnifiche faggete, ospita dei laghetti stagionali ed è sorvegliato dal roccioso Monte Meta e dalla lontana vetta del Camicia. Tutelato dal 1989 da una Riserva Naturale Regionale e poi inserito nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, offre itinerari a piedi, in mountain-bike e a cavallo.

Da Villa Celiera o Montebello di Bertona si raggiunge e si segue la strada per il Voltigno, che tocca un’area picnic (1324 m) in vista del Vallone d’Angri, traversa il vallone del Vado di Focina e termina a un posteggio (1368 m) all’ingresso del Piano del Voltigno.

Dal posteggio iniziano due carrarecce parzialmente segnate. Si segue quella di sinistra (segnavia 286C) che passa accanto a un edificio (la Casa Macerone), si affaccia sulla conca dove si forma in primavera il Lago Sfondo, e continua con qualche saliscendi, in vista della vetta del Camicia. Traversato un ruscello si sale alla Fonte Aciprano (1432 m), al margine della faggeta. Verso sinistra, un sentiero conduce al nuovo rifugio Sasso Vivo.

Alle spalle della Fonte si entra nel Bosco Carbonere, e si sale per una evidente mulattiera a zig zag, indicata da segnavia di vario tipo. Si esce sui prati poco prima di un’ampia sella erbosa (1633 m) che separa il Monte Capo le Serre (a destra) dal crinale di Pietraflora. Oltre il valico appaiono il Corno Grande e il versante aquilano del Gran Sasso.

Si raggiunge la strada sterrata che corre oltre il valico, la si segue a sinistra per poche centinaia di metri, poi si piega a sinistra in un ampio ed evidente vallone erboso, che poi si apre su una distesa di pascoli sorvegliata dalla larga vetta del Monte Cappucciata.

Il sentiero sale a mezza costa a sinistra, raggiunge un crinale da cui riappare il Voltigno, e sale direttamente a destra alla cima (1801 m), dove sorge un cippo di cemento, e da cui il panorama si allarga per abbracciare il Sirente e la Maiella.

IN MONTAGNA CON IL CAI: SICUREZZA, SIMPATIA E AMORE PER LA NATURA


IN MONTAGNA CON IL CAI

Programma 2026 della Sezione Cai Castelli (link al pdf)!

Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

È una scelta utile iscriversi al Club Alpino Italiano (link) ed è un esercizio di libertà.

BUONA MONTAGNA a tutti! – Cai Teramo (link sito)

– Filippo Di Donato (link Facebook)

– Montagna e Parchi  (link sito)

2026.05.08  pubblicato 

 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
 Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
 Vicepresidente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.