Contenuto principale

×

Attenzione

JFolder: :files: Il percorso non è una cartella. Percorso: /web/htdocs/www.caicastelli.it/home/images/webgallery/2012/2012.03.20 farfalla
JFolder: :files: Il percorso non è una cartella. Percorso: /web/htdocs/www.caicastelli.it/home/images/webgallery/2012/2012.03.20 herron
JFolder: :files: Il percorso non è una cartella. Percorso: /web/htdocs/www.caicastelli.it/home/images/webgallery/2012/2012.01.16 ciko
JFolder: :files: Il percorso non è una cartella. Percorso: /web/htdocs/www.caicastelli.it/home/images/webgallery/2010/2010.08.05 alpinismo nepalJFolder: :files: Il percorso non è una cartella. Percorso: /web/htdocs/www.caicastelli.it/home/images/webgallery/2010/2010.09.26 50 anni del rifugio franchetti 99 alpiniste al gran sasso
JFolder: :files: Il percorso non è una cartella. Percorso: /web/htdocs/www.caicastelli.it/home/images/webgallery/2010/2010.02.21 Alpinismo giovanile dimostrazione di recupero disperso in valanga a cura del cnsas
JFolder: :files: Il percorso non è una cartella. Percorso: /web/htdocs/www.caicastelli.it/home/images/webgallery/2008/2008.07.08 peuterey
JFolder: :files: Il percorso non è una cartella. Percorso: /web/htdocs/www.caicastelli.it/home/images/webgallery/2009/2009.10.07 monte camicia
JFolder: :files: Il percorso non è una cartella. Percorso: /web/htdocs/www.caicastelli.it/home/images/webgallery/2008/2008.11.22 alpinismo piceno
JFolder: :files: Il percorso non è una cartella. Percorso: /web/htdocs/www.caicastelli.it/home/images/webgallery/2008/2008.01.28 1a solitaria invernale alla parete Nord del Monte Camicia
JFolder: :files: Il percorso non è una cartella. Percorso: /web/htdocs/www.caicastelli.it/home/images/webgallery/2008/2008.04.19 festa Andrea Di Donato Solitaria invernale Parete Nord Monte Camicia
×

Avviso

There was a problem rendering your image gallery. Please make sure that the folder you are using in the Simple Image Gallery plugin tags exists and contains valid image files. The plugin could not locate the folder: images/webgallery/2012/2012.03.20 farfalla
There was a problem rendering your image gallery. Please make sure that the folder you are using in the Simple Image Gallery plugin tags exists and contains valid image files. The plugin could not locate the folder: images/webgallery/2012/2012.03.20 herron
There was a problem rendering your image gallery. Please make sure that the folder you are using in the Simple Image Gallery plugin tags exists and contains valid image files. The plugin could not locate the folder: images/webgallery/2012/2012.01.16 ciko
There was a problem rendering your image gallery. Please make sure that the folder you are using in the Simple Image Gallery plugin tags exists and contains valid image files. The plugin could not locate the folder: images/webgallery/2010/2010.08.05 alpinismo nepalThere was a problem rendering your image gallery. Please make sure that the folder you are using in the Simple Image Gallery plugin tags exists and contains valid image files. The plugin could not locate the folder: images/webgallery/2010/2010.09.26 50 anni del rifugio franchetti 99 alpiniste al gran sasso
There was a problem rendering your image gallery. Please make sure that the folder you are using in the Simple Image Gallery plugin tags exists and contains valid image files. The plugin could not locate the folder: images/webgallery/2010/2010.02.21 Alpinismo giovanile dimostrazione di recupero disperso in valanga a cura del cnsas
There was a problem rendering your image gallery. Please make sure that the folder you are using in the Simple Image Gallery plugin tags exists and contains valid image files. The plugin could not locate the folder: images/webgallery/2008/2008.07.08 peuterey
There was a problem rendering your image gallery. Please make sure that the folder you are using in the Simple Image Gallery plugin tags exists and contains valid image files. The plugin could not locate the folder: images/webgallery/2009/2009.10.07 monte camicia
There was a problem rendering your image gallery. Please make sure that the folder you are using in the Simple Image Gallery plugin tags exists and contains valid image files. The plugin could not locate the folder: images/webgallery/2008/2008.11.22 alpinismo piceno
There was a problem rendering your image gallery. Please make sure that the folder you are using in the Simple Image Gallery plugin tags exists and contains valid image files. The plugin could not locate the folder: images/webgallery/2008/2008.01.28 1a solitaria invernale alla parete Nord del Monte Camicia
There was a problem rendering your image gallery. Please make sure that the folder you are using in the Simple Image Gallery plugin tags exists and contains valid image files. The plugin could not locate the folder: images/webgallery/2008/2008.04.19 festa Andrea Di Donato Solitaria invernale Parete Nord Monte Camicia

CaiIl Cai Abruzzo presenta

Andrea Di Donato - guida alpina

sabato 20 aprile al palazzo De Mayo -ore 17,l30 - Corso Marrucino 121 - Chieti

Andrea Di Donato, guida alpina, sarà ospite del Cai Abruzzo per la conferenza "Patagonia express 2012" nellla quale racconterà con parole ed immagini le recenti salite al Cerro Torre e al Fitz Roy, frutto della positiva spedizione in Patagonia effettuata nel dicembe 2012.

Un'occasione da non perdere.

Locandina

Arrampicata su ghiaccio

Guida Alpina - Davide Di Giosaffatte

Locandina

CaiPatagonia, Andrea Di Donato sul Cerro Torre e sul  Fitz Roy - novembre - dicembre 2012

La spedizione in Patagonia di Andrea Di Donato, guida alpina abruzzese volge al termine. L'alpinista, originario di Castelli (TE), è partito lo
scorso 15 novembre per El Chalten, nella Patagonia argentina, da dove ripartirà tra qualche giorno, tornando in Italia il 23 dicembre 2012.

Andrea, al termine dell'esperienza in Patagonia, riporta nello zaino due significativi risultati alpinistici ottenuti: il Cerro Torre, il leggendario "Grido di pietra", con i suoi 800 metri di parete granitica e il fungo di ghiaccio sommitale, salito insieme a Colin Haley , mercoledì 28 novembre 2012, lungo la via dei Ragni di Lecco, aperta nel 1974 sulla parete Ovest e il  Fitz Roy, altra icona di questo singolare territorio, salito insieme a  Corrado Pesce (Korra), lunedì 17 dicembre 2012, lungo la Supercanaleta, l'estrema via di ghiaccio e terreno misto, fra la guglia che si stacca dalla parete principale all'estrema destra e il resto del corpo della montagna. Sono1.600 m di dislivello, lungo il canalone della parete Ovest: 1.000 m iniziali di neve e ghiaccio e il tratto roccioso successivo. Nella fase di preparazione, prima del Cerro Torre, c'è stata la salita del Cerro Solo,  insieme a Colin Haley, lunedì 19 novembre,  lungo la via Insomnia, sulla parete SudOvest (1^ ripetizione).

Le vette scalate da Andrea sono simbolo della Patagonia e del mondo degli alpinisti, sui monti del parco de Los Glaciares, situato al confine tra la Patagonia Argentina e quella Cilena. Vette tra le più temute ed ambite, non per la quota,  ma per la verticalità delle pareti di granito, il ghiaccio che lo
ricopre, le piuttosto difficili e variabili condizioni ambientali, le improvvise tempeste di neve, con il vento spesso padrone incontrastato. Il Cerro Torre,  è considerato tra le grandi imprese alpinistiche di tutti i tempi.  Il Cerro Fitz Roy,  la vetta più elevata del gruppo, è il simbolo della provincia argentina di Santa Cruz, detto anche "montagna che fuma" (per le frequenti nuvole che ne avvolgono la sommità). Si tratta di luoghi straordinariamente unici e l'ambiente naturalistico e paesaggistico del Parco de Los Glaciares che comprende un'area di 4.500 km² è inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Il Club Alpino Italiano Abruzzo è orgoglioso dei risultati alpinistici raggiunti da Andrea Di Donato.

19 dicembre 2012  -   Autore: Filippo Di Donato

Articolo

Corrado Pesce e il viaggio in Patagonia

"Come definire il mese di tempo trascorso in Patagonia. Spedizione? Vacanza? Viaggio? Il termine giusto non è nessuno di questi." Il report d'arrampicata di Corrado "Korra" Pesce di un mese trascorso Patagonia, tra cui spicca una veloce ripetizione della Via Supercanaleta al Fitz Roy assieme a Andrea Di Donato.

Vivo in un villaggio all'ingresso del quale un cartello stradale segnala "la Capitale Mondiale dello sci e dell'alpinismo". L'affermazione al giorno d'oggi è esagerata, almeno per quanto riguarda l'alpinismo e dopo anni passati ad approfittarne pienamente mi sorprendo a volte a rimpiangere quei tempi in cui scalavo poco o nulla e potevo passare ore ad osservare una parete e chiedermi quando e come avrei potuto salirci.

La mia immaginazione non è abbastanza forte per immaginarmi il massiccio del Monte Bianco, diciamo all'inizio degli anni ottanta; un periodo neanche cosi lontano in cui sembrava tutti fosse stato risolto, mentre ancora oggi si può trovare qualche bella avventura. Ora quello che sto per scrivere troverà probabilmente molte persone in disaccordo, ma almeno farà riflettere due minuti. La Patagonia di oggi, più precisamente le montagne attorno al villaggio di El Chalten, si avvicinano all'idea che mi faccio di ciò che poteva essere il massiccio del Monte Bianco un po' più di trenta anni fa; le linee più evidenti sono state salite, meglio cosi, arrivando dopo possiamo quindi approfittare del duro lavoro di coloro che ci hanno preceduto! Resta però tanto da fare, completare, salire rapidamente, liberare... Il fatto di uscire dalla mia valle, entrare in un aeroporto, passare da un aereo all'altro, saltare su un bus e ritrovarmi davanti ad una Quilmes ed un paio di empanadas mi fa pensare ad un teletrasporto in un posto migliore dove posso sognare ancora più in grande e in cui si può giocare ancora più duro che nelle Alpi, e soprattutto un posto dove ho salito poco ed ho progetti ovunque...

Con Andrea Di Donato, che ho incontrato per caso in aereo sbarchiamo ad El Calafate usciamo dall'aeroporto e non c'è un alito di vento. Il mio compagno di scalate Manu Cordova arriverà solo il giorno seguente con un contingente di Iberici, è quindi su Andrea che è sempre di buon umore che sfogo la mia frustrazione per essere arrivato alla fine di quattro giorni di bel tempo. Il giorno dopo l'arrivo di Manu saliamo a depositare il nostro materiale (poco) al campo Niponino sotto il Torre. Il maltempo arriva e si installa sul massiccio per una settimana. Come ovunque altrove ci sono giornate ottime dove si può fare più o meno come a casa, giorni brutti dove è meglio stare a casa, ed un certo numero di giorni dove bisogna bene calcolare e giocare le proprie carte, osare ma non strafare.

Uno di questi giorni ci vede impegnati a risalire al Paso Superior ai piedi del versante est del Fitz Roy e dalla Aguja Mermoz, il nostro obiettivo per la giornata successiva che speriamo essere sufficientemente buona. Lasciamo la nostra truna alle 5 ed attacchiamo Vol de Nuit, una via di misto del celebre inglese Andy Parkin. Approfittiamo del fatto che il tempo sia incerto per godere di una rara solitudine, c'è soltanto una cordata alla Guillaumet. Le recenti nevicate hanno coperto la roccia di uno strato di neve polverosa e non c'è ghiaccio, ma stiamo scalando e per di più su roccia fantastica. Una dozzina di tiri di cui alcuni, difficili, ci conducono ad una breccia sulla cresta sommitale. La via finisce qui, ma dalla breccia non si vede il Torre e siamo comunque attratti dall'idea di raggiungere la vetta 80 metri più in alto, saliamo quindi su misto i metri che ci separano dalla vetta e come spesso accade da queste parti, questi non sono la parte più facile. La discesa non è stata delle più semplici, una corda incastrata nel posto sbagliato e ci ritroviamo a scendere con una sola corda la seconda metà della via. Rientriamo a El Chalten a notte fonda.

Dopo un giorno di provvidenziale maltempo eccoci di nuovo in cammino. Questa volta siamo diretti alla Torre Egger, che speriamo poter salire e scendere nella giornata di tempo splendido previsto per l'indomani. Alle quattro del mattino inizia ad albeggiare mentre scaliamo i tiri iniziali della via Exocet sulla Standhart. Lasciamo in seguito Exocet per dirigerci verso la parete Sud ed una volta al di sopra del Col dei Sogni scendiamo con un paio di doppie per raggiungere la base dello Spigolo dei Bimbi, la bellissima via di Salvaterra-Cavallaro-Vidi alla Punta Herron. Saliamo le splendide placche scolpite che avevo già salito l'anno scorso. Alle due del pomeriggio ci ritroviamo al Col de Lux, la breccia tra la Egger e la Herron, che abbiamo appena salito. Il Col de Lux mi è sempre sembrato un posto magico e non senza i suoi misteri. I tiri seguenti su placche ripide ci portano ai piedi del fungo sommitale che sta fondendo a causa del calore. Non perdo l'occasione di traversare a sinistra a dare un'occhiata all'uscita di Titanic, la mitica via di Giarolli e Orlandi. La felicità per la vetta tanto attesa precede una certa apprensione per una discesa che non sembra per nulla facile. Scendiamo direttamente sul colle della Conquista per la parete Sud. Poi seguiamo il versante est del Colle seguendo un misto di vie diverse, concentrati a finire la discesa senza complicazioni e godendoci questo posto incredibile. Qualche ora dopo eccoci di ritorno al Niponino.

Siamo pronti a risalire non appena possibile ed una settimana dopo ci ritroviamo in diverse cordate a subire la legge di una previsione del tempo poco affidabile. Il bel tempo tarda ad arrivare e quando arriva siamo già di ritorno al Chalten. Il bel tempo dura poco, Manu ne approfitterà per salire la Guillaumet in giornata da El Chalten con Colin Haley. Il maltempo si installa per dieci giorni e Manu torna a casa. Faccio cordata con Andrea. La promessa di un tempo migliore ci spinge a fare progetti improbabili. Improbabile era solo la speranza di avere una finestra concretamente buona su cui contare. La Supercanaleta diventa quindi il nostro obiettivo. Il calore delle ultime settimane ha fatto sciogliere completamente la neve dei primi 1000 metri di via. Essendo il meno improbabile dei nostri progetti la dice lunga sulla fattibilità delle salite che abbiamo accantonato...

Le perturbazioni che hanno colpito il massiccio potrebbero avere riformato la linea. Rapidi preparativi fatti al caldo, non affamati e chiusi tra solide mura, ci vedono pronti a partire come al solito esageratamente leggeri. Sei ore di avvicinamento ed eccoci di fronte alla Supercanaleta che sembra in condizioni corrette. Inizia l'attesa e la speranza di non essere beffati dalla meteo che è capricciosa, e che finisce per causare l'insuccesso di quasi tutte le cordate in giro per il massiccio. Il fatto che gli ultimi pretendenti alla via siano stati respinti dalle condizioni ci permette di affrontare questo viaggio in completa solitudine, una rarità che apprezziamo su questa via a volte affollata.

Dopo un giorno di attesa, eccoci verso l'una del mattino ai piedi della via, su una traccia di valanga sperando che il canale non abbia deciso di fondere proprio prima del nostro passaggio e di trovare la neve un po’ indurita dal gelo. Riusciamo a trovare il Bloque Empotrado prima dell'alba. La parte alta della via è coperta di neve fresca e polverosa, e con Andrea saliamo godendoci il misto non facile e di ottima qualità di questa grande classica. Ogni volta che levo lo sguardo verso lo Hielo Continental mi aspetto di vedere le prime nuvole arrivare dall'oceano, ma l'unica nuvola è quella che avvolge la cima del Fitz Roy. Queste condizioni ci rallentano ma il tempo tiene meglio di quanto previsto, e quando raggiungiamo la vetta alle 13 abbiamo ancora qualche ora prima dell'arrivo della perturbazione. La discesa della Supercanaleta, pericolosa quando il sole colpisce la parete, ci sembra quasi facile dopo aver ridisceso la Torre Egger e il Cerro Torre. Una ventina di doppie e disarrampicata più tardi rieccoci in cammino verso il Chalten. Piove ma siamo già nel bosco, è ora di tornare a casa. Ma ancora una volta è solo un arrivederci.

Un ringraziamento alle aziende che mi aiutano: Adidas, Blue Ice, Kayland, Petzl.
Ed un ringraziamento a coloro con cui ho condiviso queste belle salite: Manu Cordova, Andrea Di Donato e a Sebastian dell' Aylen Aike Hostel

di Corrado Pesce

Fonte: http://www.planetmountain.com

 

28 novembre 2012

l'Alpinista ANDREA DI DONATO
in vetta al CERRO TORRE IN PATAGONIA
alle ore 19.50

BRAVO ANDREA!
IL CAI ABRUZZO ESULTA PER LA GRANDISSIMA IMPRESA ALPINISTICA
PORTATA A TERMINE DA ANDREA DI DONATO
CHE HA EFFETTUATO LA SALITA AL CERRO TORRE IN PATAGONIA

questo il link del blog, del compagno di cordata Colin Haley, per visionare lo splendido reportage:

http://colinhaley.blogspot.com.ar/

seguono alcune delle splendide immagini dell'impresa (tratte dal blog)

Andrea Di Donato Cerro Torre Patagonia

Andrea Di Donato Cerro Torre Patagonia

Andrea Di Donato Cerro Torre Patagonia

Andrea Di Donato Cerro Torre Patagonia

Andrea Di Donato Cerro Torre Patagonia

Andrea Di Donato Cerro Torre Patagonia