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CaiI ragazzi abruzzesi ospiti per una settimana delle sezioni venete
Una settimana con i ragazzi delle sezioni abruzzesi perché conoscano le Dolomiti. Questo il progetto realizzato l’estate scorsa dall’Alpinismo giovanile del CAI Veneto sotto la guida del responsabile Angelo Margheritta. Una proposta alla quale il CAI Abruzzo ha aderito entusiasta, realizzata grazie alla generosità di tante sezioni e singoli soci del Veneto che hanno partecipato alla sottoscrizione aperta l’indomani del terremoto. I ragazzi partecipanti sono stati 22, accompagnati (la due accompagnatori di Alpinismo giovanile a da altri tre adulti. “Il 22 agosto durante il viaggio di avvicinamento al Passo Pordoi”, racconta Margheritta, “punto cli partenza del trekking, sembrava che due occhi non bastassero per memorizzare l’esterno attraverso i finestrini”. Accolti con ogni attenzione da Bepi Cappelletto all’arrivo al Centro formazione per la montagna “Bruno Crepaz”, il 23 agosto i ragazzi sono saliti al Viel del Pan e Porta Vescovo rientrando al Passo Pordoi sul sentiero 680. Parte di loro non aveva mai frequentato la montagna, nessuno era mai salito in Dolomiti.
Al rientro al Centro Crepaz li aspettavano il presidente veneto Emilio Bertan, i presidenti delle sezioni di Agordo e Livinallongo assieme ai componenti del Direttivo regionale Emilio Da Deppo e Giorgio Fontanive. Nei giorni successivi sono state fatte escursioni fmo al rifugio Città di Fiume, passando per il sito archeologico di Mondeval, a Selva di Cadore con visita al museo V. Cazzetta, a Cortina, al rifugio Galassi con salita alla Forcella Piccola all’Antelao.
“Grazie anche alla complicità di cinque stambecchi, la stanchezza non si è fatta sentire più di tanto”, racconta ancora Margheritta. 11 26 agosto i ragazzi hanno salito con grande soddisfazione la “via dell’aquilotto”, sentiero attrezzato con corde fisse. Il 27 dal Galassi sono saliti fino al ghiacciaio inferiore osservando il modella- mento del passaggio del ghiacciaio. Grazie a Emilio Da Deppo è stato poi organizzato un trasferimento fino a Laggio di Cadore:
di qui la comitiva si è diretta il 28 alle Tre Cime di Lavaredo: al rifugio Auronzo li attendevano i ragazzi dell’Alpinismo giovanile, con il presidente della sezione CAI e l’accompagnatore titolato Pini Da Deppo; al rientro in rifugio ottima accoglienza con torte, thè e ornaggi per tutti; all’escursione erano presenti altri due accompagnatori titolati: Valentino Meneghini e Armando Beozzo.
Per la cena è anivato il presidente generale Umberto Martini che si è intrattenuto con i ragazzi e gli accompagnatori. Prima del rientro, il 29 agosto, è stata prograrnmata una visita a Erto per ammirare le sculture di Mauro Corona e soffermarsi alla diga del Vajont. “Durante i saluti qualche lacrimuccia è scesa”, conclude Margheritta. “E’ stata un’esperienza eccezionale e che contiamo di poter ripetere. Grazie di cuore alle sezioni CAI, ai gestori dei rifugi, agli accompagnatori e alle comunità locali per l’appoggio ricevuto”.

Lo Scarpone - Ottobre