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CaiL’inaugurazione
La nuova sede del CAI aquilano e un momento dell’inaugurazione:
da sinistra Massenzio Salinas del CAI di Bergamo. d vicepresidente generale Goffredo Sottile, il escovicario della Diocesi Giovanni D’Ercole e presdeme della Sezione aquilana Bruno Marconi.

Finalmente gli sfortunati soci della Sezione aquilana possono ritrovare il piacere dello stare insieme accomunati da un grande sentimento di amicizia
e dalla passione per la montagna. Dal 2 maggio la nuova sede è una realtà. Provisoria d’accordo, e chissà per quanto ancora. Ma linda e accogliente. Allestita con il contributo della Protezione civile dell’associazione ANPAS di Pineto (TE) e del CAI Centrale, è stata inaugurata alla presenza del vescovo vicario della Diocesi aquilana Giovanni D’Ercole, del vice presidente generale del CAI rappresentanza del CAI di Bergamo gemellato con il CAI aquilano. L’incontro è stato anche occasione per la presentazione del programma annuale delle varie attività sociali, curato con la dedizione e l’impegno che la sezione persegue da anni per valorizzare il proprio territorio. Tale impegno è ricominciato subito dopo il sisma come un segnale di ripresa, pur fra le tante e contingenti difficoltà, in primis di ordine comunicativo. Questo obiettivo è stato raggiunto solo parzialmente in quanto a tutt’oggi le nostre “uscite” risultano frequentate da un numero sensibilmente ridotto (li soci, come pure si registra un calo di circa 20% nell’iscrizione associativa annuale. La fase post terremoto ha infatti cambiato le abitudini del nostri iscritti evidenziando segni di disgregazione, difficoltà di incontro e ridimensionamento dell’abituale spazio che la sede storica offriva. Finita la fase dell’emergenza il nuovo contesto sociale postsisma richiede quindi interventi urgenti per ricreare idonee strutture che favoriscano momenti di socialità per la realizzazione di eventi e attività che il terremoto ha fortemente condizionato. L’identità aggregante, la presenza attiva del CAI va tutelata in special modo nei soci più giovani.
È per questo che guardiamo con interesse e desideriamo condividere con i soci di ogni sezione della grande “famiglia” CAI l’idea della Sezione di Bergamo di costruire presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, in un’area del nuovo nucleo residenziale del progetto governativo CASE, una casa della montagna sul modello del Palamonti. Tale realizzazione dovrà andare a inserirsi nel contesto di un centro polifunzionale che l’associazione lombarda Aquila nuova si appresta a realizzare in un luogo privilegiato del territorio montano aquilano.
In tal senso sollecitiamo partecipazione, condivisione e concreta solidarietà.
Bruno Marconi
Presidente Sezione dell ‘Aquila

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