Contenuto principale

 

CaiClub Alpino Italiano
Sezione “Piergiorgio De Paulis” Castelli (TE) – www.caicastelli.it

Spedizione: KHUMBU VALLEY 2009

Andrea Di Donato, in Himalaya per una via sulla Parete Nord del Cholatse, alto 6440 metri

Commenti di Daniele Nardi, dal sito: www.mountainfreedom.it

7 novembre 2009 Kathmandu.

Giornate di fuoco quelle che hanno seguito la presentazione a Sezze. Corri a Genova con Claudio che guidava la macchina per fare il  briefing, un termine tecnico per  dire che abbiamo verificato se mancava qualcosa nello zainetto, poi un oretta di sonno e via all’aeroporto di Milano Malpensa. In auto le ultime telefonate, gli ultimi accorgimenti ed ora eccomi proiettato nel solito caos di Kathmandu. Qualcosa è cambiato, alcune strade sono asfaltate ed alcuni store sono cresciuti dal nulla. No time to visit, le parole di Chomba. Ok, va bene, cibo batterie e quant’altro. E’ bello, vedo il sole tramontare in lontananza sulle montagne. C’è un punto nella città in cui si intravedono le montagne. Un poco più in alto di tutto. Rosse, il bianco si accende, il preludio. Attendo con dolce frenesia. Domani il volo per Lukla, incrociate le dita. Riposo ho sonno. Namaste. Daniele

9 novembre 2009 Namche Bazar - ore 11:19

Il viaggio fa parte dell’uomo,in una parte del suo DNA c’e’ scritto viaggiare, un po’ fuori un po’ dentro. Comincio a rilassarmi ed a sentire tutte le essenze e gli odori che mi circondano. Il trekking non e’ duro e piu vado avanti e piu capisco perche e’uno dei trek piu frequentati al mondo. Ponti tibetani, acqua azzurra, torrenti, guglie di ghiaccio, verde, alberi e tanto verde. La porta che ci immette nel Sagharmata National Park si e’spalancata e d’un tratto l’Everest e’ apparso altissimo…in lontananza. Qualche anno fa aiutammo la realizzazione di un Trauma Point qui a Namche, voglio andarlo a visitare, il Trauma point di Gnaro mondinelli. Il team e’ affiatato, piccole tappe grandi mangiate con Dhalbat locale, riso, verdure cotte un po’ di pollo e tante lenticchie. Non mi lamento se continua cosi torno ingrassato. Stefano e’ molto motivato per la sua tappa, la prima del gruppo, l’Island Peak. Gli vedo brillare una luce negli occhi “Sai Dan non era proprio il momento piu adatto per partire ma era un occasione che non volevo perdere…”. Cominciamo a pensare al materiale che servira per la scalata, anche se ci e’arrivata voce che il Cholatse e’ un po’ secco, seconda tappa del nostro viaggio, quella un po piu impegnativa. Ma stiamo valutando passo dopo passo il nostro andare. Oggi ho acquistato 50 mandarini, li ho caricati nello zaino ed ogni tanto ne faccio fuori uno. Le emozioni si accavallano, e’ un bel gruppo, siamo motivati. In questi giorni sto provando la nuova linea PRO di abbigliamento della Salewa e per ora va’ molto bene, non sembra ma qui fa gia freschetto. Ci sono delle linee di ghiaccio sulle pareti il che vuol dire che la temperatura la notte e’ bassa. Per  ora e’ tutto, voglio ringraziare tutti gli amici che mi hanno sostenuto in questi mesi di organizzazione e poi Concetta, Dylan, Paolo e Claudio per
l’organizzazione della presentazione-conferenza di qualche giorno fa’. Dashidelek, Daniele.

10 novembre 2009 Tengboche -  ore 16:13

Anche qui c'e' internet, ma dove e' il wild Sagharmata Park? Sono qui con Andrea mentre gli altri riposano nel lodge a 5 minuti da qui. Tengboche, il trek oggi e' stato un poco piu duro anche se parte lo abbiamo fatto in discesa. Il gruppo si sta affiatando sempre di piu. Sul colle, qui sopra c'e' un meraviglioso monastero. L'aria che si respira e' spirituale. Siamo capitati nel momento della festa di ringraziamento alla Dea della Fertilita'. Ci siamo seduti sui cuscini a gambe incrociate ad ascoltare e sentire in profondita'. Poco dopo riprendiamo il viaggio e ci siamo immersi in una foresta di rododendri giganti. Mentre scendevo mi immaginavo tutti quegli occidentali che senza rispetto scattavano foto disturbando il rito. Ma cosa cercano? Cosa cerchiamo in questa terra che ci appartiene solo in parte! Mi sembra di capire che tanti occidentali vengano qui a cercare qualcosa che hanno perso, o che non sanno dove hanno riposto. E' bello osservarli e capire attraverso loro il nostro viaggio. Cosa penseranno gli altri di noi? Dashidelek Daniele ed Andrea.

11 novembre 2009 Dingboche - ore 13:25

Siamo seduti nel lodge, la stufa brucia sterco di yak essiccato, ogni tanto vedo aggiungere qualche pezzettino di legno. La radura su cui sono posizionati i lodge di Dingboche è verde con i mughi alti un metro. Ho camminato oggi, con i miei pensieri, con le domande che mi assalgono ogni volta che mi avvicino ad una montagna Himalayana. Intorno alla radura, verso il cielo, che costellano questa radura di case e muretti a secco ci sono l’Everest, l’Ama Dablam, il Temboche, il Cholatse, il Thamserku a fare da corona bianca ed illuminata. Oggi il tempo non è bello, il sole ha fatto capolino solo alcuni istanti. Ma non ha nevicato non fa neanche troppo freddo. Riccardo ha fatto anche la doccia. Mi metto nei panni di Stefano, Amanda, Riccardo e Marco che affrontano la nostra prima tappa, l’Island Peak con il cuore e la mente rivolte all’ignoto mentre noi altri alcune risposte le abbiamo già. Come risponde il corpo alla quota, come prevenire qualche malanno in queste situazioni comunque wild, come mettere piede dopo piede sul ghiaccio a 6000m, come contenere le emozioni o come  piangere in vetta. Come accettare e ci vuole tempo una eventuale sconfitta. Mi metto nei loro panni per rivivere tramite loro le emozioni delle prime volte.
E’ bello, è bello scoprire che mi sembra di rivivere le stesse cose con lo stesso entusiasmo di una volta. Se dovessi smettere di entusiasmarmi, penso che smetterei di andare in montagna. Che importa cosa si scala, si scala e si vive il viaggio. E’ facile diventare cinici, o è difficile o non è bello, è bello e basta perché siamo qui tutti insieme e perché siamo dei privilegiati, siamo in montagna dentro i nostri sogni. E’ bello scoprire gli angoli del Nepal, è così bello qua. Domani arriveremo al campo base a circa 5080m. Ci aspetta una bella tappa, la quota non perdona nessuno, se domani sbagliamo ci becchiamo un gran mal di testa. Bisogna bere tanto e mangiare la zuppa, non la volevo c’è un sacco di aglio dentro ma alla fine l’ho presa e per la prima volta mi è piaciuta.
In montagna si riescono ad apprezzare anche le cose più semplici, qui esce fuori quello che sei, non puoi mentire ne a te stesso ne tantomeno alla montagna, qualche volta puoi mentire ai tuoi compagni, ma dura poco. Voglio vivere questa avventura, l’Island con Stefano, se lo merita, tra un paio di giorni saremo in cordata io e lui, ancora una volta. Poi verrà tutto il resto. Namastè. Daniele.
 

13/11/2009 Island Peak!!!

Island Peak 6189 metri, Stefano e Daniele sono al campo base, le previsioni per i prossimi giorni sono discrete, poco nuvoloso, vento debole e zero gradi centigrati a quota 5000 metri circa. La salita è prevista per dopodomani. Il clima autunnale sta mettendo alla prova i componenti della spedizione. Daniele ha un piccolo raffreddamento, niente di particolarmente complicato, un po' di te caldo e la cucina nepalese lo faranno sentire meglio.
Di seguito un link ad un filmato di una vecchia spedizione all'island peak! http://www.youtube.com/watch?v=WcsR2nWmWhU&feature=fvst scenario mozzafiato!!!
Ecco un altro link per seguire la spedizione attraverso il sistema di puntamento satellitare Geomat: http://www.geomat.it/articolo_32.php  Una volta entrati cliccare sul link a pié di pagina, selezionare sulla mappa il punto dell'ultimo rilevamento così da visualizzare le informazioni base come: orario, latitudine, longitudine ed altitudine.
Per muoversi sulla mappa si consiglia di selezionare il pulsante "satellite" in alto a destra e muoversi con il joystick per aumentare lo zoom e muoversi all'interno della mappa.
Domani nuovo aggiornamento! Claudio 

Info Cai Castelli: Filippo Di Donato Cell. 339.7459870 - info @ caicastelli . itwww.caicastelli.it