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La sequenza sismica dell'Aquilano - aprile 2009

Aggiornato il 10 aprile alle ore 07.

La zona dell'Aquila è stata colpita da un forte terremoto (Ml=5.8 Mw= 6.2) il 6 Aprile 2009 alle ore 03:33.
A quattro giorni dalla scossa principale della sequenza, la Rete Sismica Nazionale ha localizzato diverse centinaia di repliche. Le più forti sono avvenute alle 01:15, alle 11:26 e alle 19:47 del 7 aprile 2009, rispettivamente con magnitudo Richter pari a 4.8, 4.7 e 5.3; l'8 aprile non sono state registrate forti scosse. Il 9 aprile sono stati localizzati tre eventi di rilievo: alle 00:46 (Ml=4.3), alle 02:52 (Ml=5.1) e alle 21:39 (Ml=4.9).

Gli eventi del 7 aprile hanno interessato principalmente il settore intorno alla città dell'Aquila

Protezione Civile

e quello sud-orientale (Onna, Fossa, Ocre), mentre quelli del 9 aprile sono stati localizzati principalmente in una zona a nord della città dell'Aquila, verso Barete, Pizzoli, Campotosto.
La distribuzione in pianta delle repliche evidenzia molto bene l'area interessata dalla sequenza sismica, che si estende per circa 25 km in direzione NordOvest-SudEst, parallelamente all'asse della catena Appenninica, dal lago di Campotosto a Rocca di Mezzo. La replica più forte, registrata alle 19:47 del 7 aprile (Ml=5.3), ha interessato il settore più meridionale dell'area, in prossimità dei centri di San Martino d'Ocre, Fossa, San Felice d'Ocre, dove erano state localizzate piccole scosse nella giornata del 7 aprile. L'evento del 9 aprile di Ml=5.1 è localizzato invece più a nord, lungo una struttura di più limitata estensione.
La direzione dell'allineamento è consistente con la direzione delle principali faglie note nella zona, alllineate in direzione Appenninica. Ciò è anche mostrato dai meccanismi focali delle scosse principali che indicano che le faglie attivate sono di tipo estensionale con direzione Nord-Ovest/Sud-Est e asse di estensione Nord-Est/Sud-Ovest. I terremoti della sequenza sono avvenuti tutti nella crosta superiore, entro 10-12 km. Soltanto gli eventi più recenti, compresi quelli di Ml=5.3 e Ml=5.1, sono leggermente più profondi, intorno ai 15 km. La faglia responsabile della scossa principale si estende per circa 15 km lungo la catena appenninica e presenta una immersione da Nord-Est verso Sud-Ovest. La città dell'Aquila risulta quindi ubicata direttamente sopra la faglia.

Ingv Mappa Terremoti

Fonte Istituto Nazionale Geofisica Vulcanologia

http://www.ingv.it - Ultimi terremori registrati dalla INGV


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