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Flora e Vegetazione

Con 2364 specie censite, il Parco Gran Sasso - Laga è una delle aree protette dalla maggiore biodiversità vegetale in Europa

  • 2364 piante censite
  • 139 endemiche italiane
  • 12 endemiche del Parco
  • 73 protette da convenzioni internazionali
  • 67 protette da Leggi Regionali
  • 59 orchidee spontanee
  • 2 piante carnivore

La componente floristica più preziosa è senz'altro legata agli ambienti delle alte quote, dove persistono i cosiddetti "relitti glaciali": piante  endemiche come l'Androsace di Matilde, l'Adonide ricurva, la Viola della Majella, la Stella alpina dell'Appennino, il Genepì appenninico e diverse specie del genere Sassifraga.
Alcuni endemismi si riscontrano anche alle quote più basse, come nel caso del Limonio aquilano e dell'Astragalo aquilano, esclusive di quest'area. Inoltre in primavera si può osservare, alle pendici del Gran Sasso, la straordinaria fioritura dell'Adonide gialla, specie a lungo ritenuta estinta, che qui vegeta nella sua unica stazione italiana.

Se il Gran Sasso si caratterizza, in particolare nel versante aquilano, per l'estensione dei pascoli, i Monti della Laga si mostrano riccamente ammantati di foreste. Alle quote inferiori si tratta di querceti ed antichi castagneti impiantati già in epoca romana. Tra i 1000 e i 1800 mt di altitudine, si estendono le faggete, cui si associano il Tasso e l'Agrifoglio, mentre Aceri, Tigli, Frassino ed Olmo montano rivestono le forre. I Monti della Laga rivelano anche preziosi nuclei di Abete bianco e di Betulla, mentre tra i boschi ed i pascoli d'altura, un'atmosfera nordica viene evocata dalla presenza di un'estesa brughiera a Mirtillo.

Specie floristiche di grande interesse naturalistico si rinvengono anche nei campi coltivati secondo tecniche tradizionali, come il Gittaione, il Fiordaliso, entità floristiche rarissime come la Falcaria comune, la Ceratocefala e l'Androsace maggiore.

Fonte: Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga