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Parchi, proposte e alleanze: il convegno di FederParchi per preparare gli Stati Generali delle Aree Protette italiane

Appuntamento il 29 gennaio a Roma, alle ore 9.30, nel Centro convegni carte geografiche di via Napoli 36 con il convegno "Parchi, proposte e alleanze", organizzato da Federparchi - Europarc Italia in vista dei prossimi Stati Generali delle Aree Protette italiane.

Un confronto che delinei nel migliore e più completo dei modi ruoli e finalità dei Parchi. Un impegno legato anche alla possibilità che i Parchi hanno nel contribuire a superare la crisi del paese. Di riferimento anche la Legge 394/91 che ha subito già diversi  interventi di modifica e che recentemente è stata licenziata, alla fine della legislatura, con nuovo testo di legge. Si tratta di un provvedimento del Senato e che quindi dovrà essere ratificato dal nuovo Parlamento.

L'incontro promosso da FederParchi segue gli "Stati Generali della Montagna", celebrati a Torino nel settembre 2001 e le iniziative del 2002, "Anno Internazionale delle Montagne" con la II Conferenza Nazionale delle Aree Protette, svolta sempre a Torino, nel mese di ottobre.

A Roma c'è l'intento di richiamare l'attenzione del Governo, del Parlamento, delle Regioni e degli Enti locali (Province, Comuni, Comunità Montane) sul ruolo positivo che le aree naturali protette possono e intendono svolgere. Al Club Alpino Italiano il delicato compito di ribadire le possibili richieste, proiettate su risposte e soluzioni a favore  della montagna italiana e (più in generale) delle aree montuose del pianeta, per promuovere il recupero e il riscatto di territori marginali ed discriminati a causa di errori e politiche sbagliate.

Il Cai è attento a preservare e conservare l'immenso patrimonio presente nelle montagne frutto della straordinaria ed unica ricchezza naturalistica, paesaggistica e culturale. Non  sempre viene prestata la dovuta attenzione al rispetto degli equilibri naturali ed alla corretta e razionale fruizione delle risorse. Troppe le compromissioni idrogeologiche del territorio, la scomparsa di habitat e specie con guasti ambientali che si riflettono sull'intero territorio nazionale. L'impoverimento sociale ed economico, comporta inoltre l'esodo dell'uomo dai paesi montani e l'abbandono delle attività tradizionali.

Di riferimento la Convenzione delle Alpi e la Convenzione degli Appennini, strumenti di assoluto valore strategico per le possibilità di disegnare il riequilibrio e il rilancio delle zone montane. La montagna ha bisogno di confronti e  incontri, recuperando un riconoscibile forte valore locale, senza rinchiudersi nei suoi confini, rivolta al resto del territorio sociale e istituzionale.

Con questi intenti il Cai  è disponibile ad azioni che possano lasciare "segni" concreti sul territorio, per un futuro delle montagne, consapevole del passato e aperto all'innovazione.

18 gennaio 2013  -   Autore: Filippo Di Donato  Consigliere Cai nel CD della FederParchi
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