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CaiPatagonia, Andrea Di Donato sul Cerro Torre e sul  Fitz Roy - novembre - dicembre 2012

La spedizione in Patagonia di Andrea Di Donato, guida alpina abruzzese volge al termine. L'alpinista, originario di Castelli (TE), è partito lo
scorso 15 novembre per El Chalten, nella Patagonia argentina, da dove ripartirà tra qualche giorno, tornando in Italia il 23 dicembre 2012.

Andrea, al termine dell'esperienza in Patagonia, riporta nello zaino due significativi risultati alpinistici ottenuti: il Cerro Torre, il leggendario "Grido di pietra", con i suoi 800 metri di parete granitica e il fungo di ghiaccio sommitale, salito insieme a Colin Haley , mercoledì 28 novembre 2012, lungo la via dei Ragni di Lecco, aperta nel 1974 sulla parete Ovest e il  Fitz Roy, altra icona di questo singolare territorio, salito insieme a  Corrado Pesce (Korra), lunedì 17 dicembre 2012, lungo la Supercanaleta, l'estrema via di ghiaccio e terreno misto, fra la guglia che si stacca dalla parete principale all'estrema destra e il resto del corpo della montagna. Sono1.600 m di dislivello, lungo il canalone della parete Ovest: 1.000 m iniziali di neve e ghiaccio e il tratto roccioso successivo. Nella fase di preparazione, prima del Cerro Torre, c'è stata la salita del Cerro Solo,  insieme a Colin Haley, lunedì 19 novembre,  lungo la via Insomnia, sulla parete SudOvest (1^ ripetizione).

Le vette scalate da Andrea sono simbolo della Patagonia e del mondo degli alpinisti, sui monti del parco de Los Glaciares, situato al confine tra la Patagonia Argentina e quella Cilena. Vette tra le più temute ed ambite, non per la quota,  ma per la verticalità delle pareti di granito, il ghiaccio che lo
ricopre, le piuttosto difficili e variabili condizioni ambientali, le improvvise tempeste di neve, con il vento spesso padrone incontrastato. Il Cerro Torre,  è considerato tra le grandi imprese alpinistiche di tutti i tempi.  Il Cerro Fitz Roy,  la vetta più elevata del gruppo, è il simbolo della provincia argentina di Santa Cruz, detto anche "montagna che fuma" (per le frequenti nuvole che ne avvolgono la sommità). Si tratta di luoghi straordinariamente unici e l'ambiente naturalistico e paesaggistico del Parco de Los Glaciares che comprende un'area di 4.500 km² è inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Il Club Alpino Italiano Abruzzo è orgoglioso dei risultati alpinistici raggiunti da Andrea Di Donato.

19 dicembre 2012  -   Autore: Filippo Di Donato

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