No all’abolizione delle Provincia di Teramo e dei piccoli Comuni del Gran Sasso
Un appello del Sindaco di Castelli Enzo De Rosa
C’è un qualcosa che noi non comprendiamo. Cosa sta succedendo ai cittadini comuni? Quali sono gli interessi, i bisogni e le necessità delle gente.
Viviamo in due mondi contrapposti. Chi ci comanda e chi viene amministrato. Uno scollamento che ha dell’incredibile!
E non vi è sicuramente nessuno sforzo visibile da parte del potere e dei rappresentanti della classe politica e dei nostri dirigenti i quali ultimi hanno più potere dei politici.
Non parliamo poi della Pubblica d’Istruzione, del potere sfrenato d’interdizione e di contrattazione dei Sindacati e “dulcis in fundo” dei danni che fanno alcuni magistrati che, ad onore del vero, vengono redarguiti e messi in fila con le Sentenze di buoni giudici. Peccato che il danno a quell’ora sia già stato fatto. Danni che hanno rovinato persone e progetti facendo naufragare azioni d’interesse pubblico, senza pagar pegno. E’ mai possibile ???
Quanti danni ha fatto la “Bassanini”?; decantata come la legge di riordino della pubblica amministrazione (un’invenzione della “sinistra intellettuale”) che ha invece trasbordato il potere da qualcuno a qualcheduno altro (neanche sottoposto a controllo elettorale) creando così uno dei più grandi sperperi di denaro pubblico. Un delitto che non ha fine e che se fosse annullato potremmo ben parlare di spending review. Un ragioniere della Confartigianato nazionale prende circa Euro 390.000 all’anno (soldi degli artigiani) quando al massimo ne meriterebbe Euro 50.000. I grandi Commis di Stato non prendono meno di un milione di Euro. Lo sappiamo quanto prende un geometra dell’Ufficio tecnico Comunale? Mi vergogno a dirlo !
A questo punto mi sento di difendere i politici perché profondono un impegno sicuramente gravoso e vengono sottoposti al giudizio ogni cinque anni, perdendo il loro appannaggio se giudicati negativamente, mentre altri dell’apparato statale, privilegiati, gridano al diritto acquisito, seppur qualche volta senza merito.
Cosa si fa per arginare ciò. C’è un Grillo che canta, sbraita e strilla. Ma da che pulpito viene la predica. E non è che “ch’azzecca” molto con la logica se non denuncia quello che veramente serve. Via Di Pietro; non era quello che aveva creato la società con la moglie e con la sua segretaria per incamerarsi i soldi del finanziamento pubblico elettorale del PDV ?
Attenzione non era molto: qualche milione di Euro. Non parliamo poi dei vari Lusi, Penati e Belsito.
C’è la Fornero che s’è cinta di gloria ma se l’è messa su in testa invece dovrebbe stare più giù alla cinta; peccato che non abbia più l’età.
Basterebbe andare sui Monti per verdeggiare; cosa? L’affarismo delle quattro leghe: imprese, internet, lobby e banche. Attenzione mai passare dagli elettori. Potrebbero scompaginare quanto il regime finanziario ha stabilito. Tanto i politici li paghiamo noi !!!
Parlavamo di scollamento tra il regime e di cittadini. Adesso è in corsa l’accelleratore. Facciamo scomparire le Province e i piccoli Comuni. Le Comunità Montane sono già fritte in padella, i BIM seguiranno a ruota ed i cittadini si ritroveranno soli con un potere a loro lontano. Mancherà il dialogo ed avverrà ciò che è successo in tutte le dittature. Quattro persone al comando e gli altri tutti zitti. Il nostro è un grido di dolore e viene lanciato per salvare il salvabile.
Facciamo cadere questo governo fino che siamo ancora in tempo. Ha creato già grossi danni. Tasse ai piccoli per aiutare le banche, La Merkel (speriamo che cada presto) e Sarkozy che finalmente non c’è più, hanno tergiversato per determinare la loro supremazia. Lo spread, creato ad arte da questo direttorio, ora è più vivo che mai. Ha tranquillamente sconfitto i Monti.
Abbiamo solo riparato i danni delle banche che danno soldi solamente agli amici e hanno affossato le aspettative e la crescita economica del popolo italiano.
Un appello al mantenimento della nostra provincia, dei nostri comuni e delle nostra tradizioni socio-culturali che qualora fossero sottratte al nostro controllo, verrebbe a morire una parte di noi stessi e della nostra storia.
Fermiamoli, sapranno fare peggio come già da loro annunciato. Via Monti ed a noi le nostre montagne, il nostro territorio e le nostre identità, con la nostra Provincia.
Enzo De Rosa – Sindaco di Castelli. Lì 13.07.2012























