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CaiSolidarietà il CAI per l'Abruzzo
Un impegno scolpito nell pietra


Nel centro di Sant'Angelo martoriato dal sisma del 2009 una scultura ricavata dalle macerie suggella il progetto Lo sport è vita
Quando una giornata lascia un segno indelebile è sicuramente da ricordare. Ilk segno in questo caso stato persino scolpito nella pietra. E non una pietra qualunque...Dalle macerie di Villa Sant’Angelo, comune abruzzese nel cratere del terremoto del 6 aprile 2009, sono state recuperate le bianche pietre che costituivano parte di una scuola crollata e non più recuperate le bianche pietre che costituivano parte di una scuola crollata e non più recuperabile. Lo scultore Pasquale Liberatore ne ha trasformato alcune (foto a fianco) in un messaggio di speranza e di continuità per la ricostruzione e di continuità per la ricostruzione di questo centro dell’aquilano. Gli stemmi che identifIcano il Club Alpino Italiano e il Comune di Villa Sant’Angelo, rappresentati su queste pietre pietre sostenute da tubi "innocenti”, sono solo la sintesi di un’intensa attività rivolta alla raccolta di fondi per la ricostruzione dopo i danni del terremoto e l’immane lavoro umano dei volontari del Club Alpino Italiano, abruzzesi in primis ma anche di tante altre regioni, che hanno messo a disposizione delle popolazioni tutto l’aiuto di cui avevano bisogno. Ricordiamo che da subito, appena scattata l’emergenza, il CAI si è reso promotore di tante iniziative. Notevole è stata la inobilitazione di uomini e mezzi, chiamati a raccolta tra le sezioni in Abruzzo dal presidente regionale Eugenio Di Marzio, consentendo di creare una compagine che ha collaborato con gli enti locali, prefettura, Associazione Nazionale Alpini per l’assistenza nei campi di accoglienza, che hanno visto come coordinatori e referenti per il Club Alpino Abruzzo gli infaticabili Gaetano Falcone e Felice Flati. Già all’indomani dell’evento, unitamente a UNCEM e FEDERBIM, il CAI nazionale, con il presidente generale Annibale Salsa, ha lanciato una raccolta fondi che è stata capace di esprimere una cifra di circa 120.000 euro. Arrivato il momento della destinazione dei fondi la scelta non è stata facile e ha necessitato di tante di riflessioni. La decisione finale, su indiucazione del CDR CAI Abruzzo, è stata totalmente condivisa da tutte le strutture coinvolte ed è maturata in quello che è stato ribattezzato Progetto CAI — Comune di Villa Sant’Angelo “Lo sport è vita". Il Club Alpino Italiano ha donato al Comune di Villa Sant’Angelo i fondi raccolti che saranno destinati alla realizzazione di una palestra con annessa parete di arrampicata sportiva a servizio di un più ampio centro sportivo. Con coraggio e lungimiranza, il Sindaco di questo Comune non permise l’occupazione del campo sportivo per il "facile” insediamento delle tendopoli, ritenendo che la perdita dell’uso di questa struttura, oggi utilizzata dai giovani di tutti i paesi limitrofi e dall’Aquila Rugby e di calcio locali militano con soddisfazione nei rispettivi campionati e sono sicuramente elementi di aggregazione. Ed ecco che il CAI, con soddisfazione, si è inserito in un discorso più ampio che mira alla rinascita del territorio, rivolgendosi ai giovani, sicuro riferimento per il futuro di questa comunità. Alla bella manifestazione presso l’agriturismo ‘La Villa”, organizzata il 30 ottobre (vedere LS 1/2011 pagina 12) dai CAI Abruzzo in collaborazione con il Comune di Villa Sant’Angelo, sono intervenute tante autorità in rappresentanza degli enti e associazioni coinvolte tra i quali il presidente generale del CAI Umberto Martini, il presidente regionale Eugenio Di Marzio, il sindaco di Villa Sant’Angelo Pierluigi Biondi, il viceprefetto vicario Graziella Palma Maria Patrizi, l’assessore ai LL.PP della Provincia Pasquale Corriere, il presidente della CCTAM Miranda Bacchiani, rappresentanti dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e il presidente della Federparchi Giampietro Sammuri. Quest’ultimo non a caso era presente in quanto, nella stessa occasione, è stato sottoseritto un importante protocollo d’intesa tra il Club Alpino Italiano e la Federparchi: la segnaletica dei sentieri di tutti i parchi e le riserve aderenti seguiranno gli schemi dettati dal CAI. La prospettiva di essere sicuri di interpretare un percorso dovunque ci si trovi, senza dover di volta in volta "abituarsi" a svariate segnaletiche, è oramai un traguardo certo che premia il lavoro da sempre fatto dal Club Alpino Italiano

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