Domenica 17 giugno, il Club Alpino Italiano Sezione di Castelli ha organizzato la prima escursione intersezionale “Lago di Pagliara - Fondo della Salsa”, con la partecipazione delle Sezioni CAI di Rieti, Loreto Aprutino, Sulmona ed Ortona, e di altre sezioni CAI che si sono aggiunte in mattinata. Per l’occasione è stato anche invitato il CNSAS Abruzzo, il quale purtroppo non ha potuto essere presente.
Il ritrovo alle 8.30, nel centro storico del borgo di Castelli, alcuni escursionisti provenienti dalle zone più lontane, hanno raggiunto la località la sera precedente, trovando ristoro nei numerosi ed accoglienti agriturismo della zona, potendo così godere appieno dell’ospitalità tipica di queste parti.
Prima della partenza, alcuni gruppi sono stati intrattenuti nelle antiche botteghe del centro storico, dove i maestri ceramisti hanno illustrato come ancora oggi creano le loro opere con metodi artigianali.
L’escursione è aperta a tutti, soci CAI e non, infatti i soci del CAI di Castelli hanno provveduto a ripulire e segnalare adeguatamente due tipi di percorso, uno più lungo e difficoltoso per escursionisti esperti (EE) e un altromeno impegnativo (E), adatto anche a chi ha meno esperienza in montagna, dove si sono incamminate anche famiglie con bambini.
Numerosissima è stata la partecipazione, alla partenza erano presenti 162 persone, per questo si è subito provveduto a formare gruppi di ca. 30 persone, ognuno guidato dai diversi accompagnatori soci della sezione; l’intento è quello di ritrovarsi tutti insieme al “Fondo della Salsa”.
Entrambi i sentieri percorrono un tratto del “Sentiero dei Quattro Vadi”, si tratta di un lungo itinerario escursionistico che si svolge in gran parte sul versante pedemontano dei Monti Prena e Camicia, pensato e voluto dalla Sezione CAI di Castelli, come invito alla scoperta dei paesi, della flora, della fauna e delle acque nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
La partenza è dal Lago di Pagliara, luogo dal quale si può ammirare tutta la grande dorsale montuosa del Gran Sasso d’Italia e dove ancora oggi si scorge il profilo dei ruderi di un castello, dimora dei Conti di Pagliara che dominarono la Valle Siciliana. Il sentiero parte con un a leggera salita all’interno di una faggeta con passaggi in punti panoramici sia verso le pareti sia a valle. Per lunghi tratti ci si ritrova in una natura selvaggia, immersi nel bosco, dominato da gole, forre e ripide pareti. E’ un continuo di ambienti dalle mille suggestioni, in alto campeggia perennemente il Monte Camicia. Si attraversano in successione il Fosso della Pila e il Fosso della Rava, superando le particolari e nascoste “cascate” del Gran Sasso. Si raggiunge il Colle delle Nozze e risalendo nel bosco si arriva al Fondo della Salsa sotto l’imponente parete Nord del Monte Camicia, che si eleva dalla base del nevaio più a sud d’Europa. Una sosta al monumento ai caduti, dove si trova la targa in memoria dell’alpinista Piergiorgio De Paulis, morto in montagna a soli 20 anni, al quale è intitolata la sezione del CAI di Castelli, prima di avvicinarsi alla grande parete.
In discesa, rientrati nel bosco, si prosegue tutti insieme per l’ultimo breve tratto prima di giungere di nuovo al paese.
All’arrivo nel centro storico, in Piazza Roma, l’organizzazione perfetta ha fatto trovare agli escursionisti di ritorno, gazebi e tavolate pronte; l’accoglienza delle donne del CAI è stata calorosa, infatti subito è stato possibile gustare ottime pietanze da loro preparate, come pennette, salsicce alla brace, vino e dolci. Ad intrattenere gli escursionisti, inoltre si è esibito il coro locale del CAI con canti tipici di montagna. Alla fine della giornata, il Presidente del CAI di Castelli, ha voluto ringraziare tutti i partecipanti con un bassorilievo in ceramica, e tutte le sezioni che hanno aderito all’iniziativa, con la consegna di una borraccia in ceramica realizzata dai ceramisti di Castelli raffigurante sul medaglione il paesaggio del borgo castellano e sul retro il logo del CAI con i nomi delle sezioni partecipanti.
Questa giornata è un grande esempio di come natura, cultura e tradizione possano creare un connubio perfetto che aggrega gente proveniente da zone storicamente diverse. E’ significativo vedere gruppi di persone partire dal mare adriatico e da altri da paesi fuori regione, unirsi a gruppi dell’Abruzzo interno per giungere a toccare tutti insieme le pendici del Gran Sasso; la passione che li accomuna e il piacere della condivisione, hanno fatto si che l’escursione sia stata entusiasmante e la giornata piacevole per tutti.
E’ la montagna che unisce.
























Commenti
Spero che carichiate le foto dell'escursione,vero?
Un caro saluto al Presidente.
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